venerdì 13 agosto 2010

Sezione CantaPoeti

Con il brano da me scritto ed interpretato vocalmente: “ARTISTICANTATA”, sono stata presa in considerazione da Gioia Lomasti, poetessa e curatrice della Collana Editoriale "POESIA E VITA" delle EDIZIONI RUPEMUTEVOLE.
La canzone diventerà presto una sorta di colonna sonora della fortunata Collana di Poesie (al tempo nascente) che vanta attualmente ottimi risultati.
Inizia in questo modo fra La Cantante e La Poetessa una collaborazione che dura nel tempo.
PRGETTO ALMAX, diventa fusione di musica e stili promuovendomi come cantautrice in diverse collaborazioni.
A seguito di varie richieste di chi avrebbe voluto ascoltare un proprio scritto musicato, nasce la SEZIONE CANTAPOETI, attraverso la quale tutti possono dare vita alle parole da loro scritte.
Questo progetto offre tanta opportunità come:
-Pubblicità della propria canzone attraverso laboratori creativi
-Possibilità di entrare in una collana edita di libri
-Possibilità di cd con racchiuse le canzoni delle varie raccolte CANTAPOETI
... e molto altro ancora ...
inoltre una canzone personalizzata potrebbe essere un regalo originale.
Pagina ufficiale del Progetto Cantapoeti

16 commenti:

  1. PRESENZA DI TE

    Quando si alzava la luna
    osservavo il silenzio.
    Fingevo fosse normale
    parlarti
    come se tu fossi stato lì
    davanti a me.
    Ti parlavo di me
    delle mie inquietudini,
    della paura che mi seccava
    la gola
    del domani che sentivo
    incerto
    Dei tuoi abbracci mancati
    in bilico tra la tua assenza
    e l' eterno mio cercarti
    e tenerti stretto
    nei ricordi
    col passare degli anni
    e in essi mi perdo stanotte
    disegnando nel cielo
    una via che ti riporti a me

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  2. SON VERSI FOLLI


    Ah...ma che brave son le genti(e bada errato non ho...
    ma a bella a posta io scriva cosi'...)dicevo...che brave le genti,
    a parlare a interpretare e dar consigli...
    Politica riescon a fare, anche
    da semplice poesia...
    Ahhh...che brave son le genti!
    C'è chi s'improvvisa
    psicologo,chi recita la parte di chi sa chi,di chi sa cosa...e io danzo...danzo
    con le lettere dell'alfabeto che mi svolazzano intorno...e allor
    sistemarle dovrò...e scrivo,scrivo...perchè cosi' mi piace...a volte ...
    invento,a volte verità vomitate...ma sempre al di dentro...sol me può
    sapere e vedere che c'è veramente
    Perchè nel danzar folle delle
    parole...solo io che ho sonato sta folle musica...posso recitare nel
    bene o nel male,i versi miei folli...By Caddy
    Di:Anna Caddy Carella

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  3. Seduti su corteccia d'abete

    Su corteccia d'abete seduti
    nel silenzio delle bocche cucite
    poggiava un raggio basso, fendente

    Il giovane e il vecchio
    alla vigilia d'un viaggio
    non portavano più
    il bollo nemico del rancore

    Ma occhi caldi ad alta quota
    strumenti di giustizia personale
    in tutto quel mondo da camminare

    Su corteccia d'abete seduti
    lentamente si scioglievano le bocche
    e furono romanze e cronache
    solo dopo un po’ malinconiche

    "Lo sento urlare l'anno che arriverà
    andrò via di qua
    lascerò un posto vuoto in fonderia
    e i sabati alcolici senza poesia
    Cercherò le mani di una cameriera
    che m'invadano il petto nella sera"

    " Figliolo io sono un qualunque Cristo per bene
    e non merito le bugie della città
    ecco perché son salito fin qua.
    Credimi figliolo,
    non ho memoria
    se non di bimbo sconfitto
    se non di pane scuro
    Io ti darò l'esperienza senza volo
    tu la speranza dell'incanto.

    E sarai padre come me
    e io figlio come te". Valentina Gaglione

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  4. Esco dalla porta di servizio delle stelle.

    L'anarchia è malattia deviante
    della libertà nella sua essenza
    nata dall'eccessiva insania contraria
    a quella di potere e di partito
    dove i morti non sono mai abbastanza
    e le rovine aumentano dimensione
    con il peccato di sottomettersi a se stessi
    nella presunzione di governarsi il difetto.
    Troppi simboli hanno squamato l'orizzonte
    troppe ignare adesioni all'insano pretesto
    di sostituire Satana a se stesso,
    nell'importo inferiore di pensiero
    di nullafacenti in piazza a predicare cazzate
    mentre un operaio muore pressato
    e una madre piange per miseria.
    E' da secoli che si rinnovano le catene
    dall'impero delle aquile reali
    alla croce santa, celtica e al martello
    che nulla è cambiato se non in peggio
    in quel divenire di sangue innocente
    sepolto dalle industrie e dal cemento.
    Non c'è l'assistenza della storia vissuta
    ma solo di quella scritta a tradimento
    per esigenze personali di comando
    con rischieste esose di governo.
    Non è più tempo di vestirsi tutti uguali
    per appartenere ad un idiota diverso,
    preferisco un fabbro che mi spezzi le catene
    ed esco dalla porta di servizio delle stelle
    dove Giustizia prestò giuramento
    a vegliare su chi la invoca,
    e non veder più voi scempi menomati
    a sbandierare pace e libertà
    per poi voltarvi dall'altra parte a culo chino
    e dire con fierezza si Signore.




    Pasquale Sacchinelli

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  5. Arcobaleno

    cime innevate
    si perdono nel verdeggiante
    orizzonte
    di una rigogliosa pianura
    profumata di glicine.
    Canuti pastori
    si crogiolano
    al riparo dalla calura
    di un agosto
    ricco di messi abbondanti.
    Lo scampanio ritmico del gregge
    riempie di festosi rintocchi
    l'aria tersa
    e piena della fragranza
    di fiori dai mille colori,
    che petalo dopo petalo,
    tracciano in cielo
    un arcobaleno,
    catena spezzata
    e risoluzione
    dei nostri dolori

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  6. Quanto fiato nella pietà d'esausti nuovi invecchiar!?!....

    Pioggiato sguardo su libri non letti,

    dimesso d'anche questo monito chiuder

    in un bauletto di memore,

    lettere, momenti...

    Aculei infiniti....

    Discorsi troppo lunghi saranno assennato tempo,

    forse rumoreggio di solamente banalità,

    formalità di non esser del tutto ancor

    isola da sola....

    Gli amori son sabbie di professione,

    accenti di pronto seme

    a fertil età,

    il fuori,

    conosciuto confonder specchi,

    tue vaghe orme, golose,

    macchie strucche di dive,

    resse pericolanti;

    Pargol o eroi, l'ancora mestiere

    di portar occhi verso casa,

    arriva a regìa e pluvia,

    scrosta comandi di - " ...perchè mi segui!?!..." -,

    muover di tal vene,

    l'inventario versatilità talpa dentro,

    sempre più pugni in tasca,

    mia tela di marte,

    girasole in cerca di mondo a ciò che viene,

    ma agli occhi scende piuttosto vano....

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  7. "AMORE META A META'."

    Destreggiar carsi scritti scalini,

    fa dita a sensazione,

    spiovente il cuor,


    Dolce Estro Malinconar Istinti, Languendo Orfan Vorticar Enfasi....


    Sparuti cachet,

    grondar di Demi ceri a fiotti,

    in epoche notturne fecerò il "poeta" ,

    triste a tendini di mire autorali....

    Sbancar di porte a indifeso,

    colo di pasticcio,

    sbavar,

    guerramaro vestirsi bromuro,

    bramando morfina...

    Cortocircuire in alta tensione

    d' esile amor

    a dorato greggio zampillo,

    esule volto...

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  8. I giorni dell'ira poetica

    In queste condizioni avverse di trasporto
    che mi vanto dei miei titoli di viaggio
    dove le stelle mi sanzionano se non esploro
    perchè sono un continuo inventario da rifare
    un volo fuori schema e fuori orario,
    una perturbazione atlantica che ti saluta
    un giorno di giochi tra gli ottoni
    o una dolce euforia del presente,
    nonostante qui mi abbrevi nel silenzio
    dei miei giorni tutti uguali e formali
    nel buongiorno a un passante disattento
    mentre accellero le macchine con le pile
    come di consueto da bambino
    alla corda delle aquile impastate
    di brezza dannata dai comignoli
    che si scontra con violenza sul cemento,
    io con buste di naftalina nei vestiti
    per una cena speciale oltreoceano.
    E' nelle piccole cose fuori tendenza
    che l'alta tensione aumenta il suo voltaggio
    dove non c'è concorrenza se ti amo
    perchè il mio tessuto incarna in te la mia visione
    mentre ascolto la cronaca alla radio
    dell'evasione di un poeta dalle gabbie
    sistematosi al bordo oltre la meta
    urlando a noi il suo perdono
    per aver sofferto senza ascolto le catene
    vivendo per anni fuori corso il pianeta
    che il prezzo da pagare lo ha estinto
    e poco ormai gli importa perchè libero
    se dai suoi mondi verdeggianti
    non si ferma più nessuno."

    Sacchinelli Pasquale

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  9. “Volando” al paese di mio padre
    Ora vado con la mia solitudine,
    attraversando i raggi del sole,
    osservando dall’alto il mare
    più profondo
    e il pensiero ritorna,
    alla mia fanciullezza
    con l’attesa di fare quel viaggio
    con bramante allegria intorno
    con fulgido sorriso
    scaturito da labra innocenti

    E il calar della sera
    più duro nell’aspettare

    il lucente mattino
    per sentire emozioni
    d’improvviso arrivate
    in aurora lucente e beata
    invocando la luna
    a farci compagnia.

    come uomo cammino
    e ancora fanciullo
    aggrappato a forte e callosa mano
    che sicura
    in arcano mistero
    emanava calore.

    E allora già ero
    in quel posto arrivato
    volando senza viaggiare
    con l’abbraccio di un cielo
    a giorno stellato
    che prepotente
    ci immette
    in loco paterno,

    In una fredda ma calda nel cuore
    mattina d’inverno!!

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  10. "Si aprono"

    Si aprono..muovono..
    la vita a un volto nuovo..
    ed io mi muovo..crescono..libere..
    nel vento..queste nuove emozioni..
    se non le lasci via ..andare via..
    ci porteranno a far dell'allegria ..
    la nostra unica ragione di vita..
    in questo incerto caos della città..
    dove ogni cosa buona sembra ormai svanita..
    dove ogni certezza era andata persa..ormai..!
    Se sogneremo in due..diventerà..
    soltanto la dolcissima realtà..che ci sorprenderà..!
    Non lasciare questa mano..
    domani potrei non essere più qua..
    non lasciare andar lontano ..
    chi non vuoi che se ne va..
    stringi forte tra le dita..
    questa scia che senti dentro..
    non lasciare che il sentire ..
    si dissolva in un momento..
    Si aprono..muovono..
    i sogni e le paure..pianure e grandi alture..
    stringimi..andremo insieme..
    per la via..in due sarà più caldo..
    quel sole che è lassù..
    in due nessuna paura..
    ci può turbare più..!

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  11. Un abbozzo dispettoso

    Presi un foglio bianco d’autrice,
    Un inchiostro con la schiuma,
    Una penna con la piuma –
    e ci scrissi, “SONO FELICE”…

    Poi piegai il foglio in fretta
    Con l’inchiostro ancora fresco
    Per mandare la circolare
    Urbi et orbi – un messaggio solare

    Ma l’inchiostro non era asciutto
    E si sparse dappertutto
    Nella fuga lasciando le orme
    Del messaggio oramai deforme

    E trovai fra le mie dita
    Un ammasso di carta sgualcita
    Ricoperto con le chiazze
    Di colori e forme pazze

    E ne feci una pallina
    Con dispetto da ragazzina
    E la getto contro i muri nemici
    Fra di me e me felice!..

    Veronica Liga

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  12. Terraferma

    La mia storia si ferma qui -
    L'orologio guastato,
    La veranda bagnata,
    Nella mente né "No", né "Si'",
    Un qualcuno non brutto,
    Quasi sconosciuto -
    Non gli frega in fondo di me
    Ma mi offre un aiuto...
    - E' una fuga, la mia, - ahime'! -
    Vomitando in corsia
    Le mie poesie...

    Qui qualcosa s'aggiusta - chissà? -
    Terraferma isolata
    per la mia fregata -
    Tutta l'aria di tempo fa:
    Come se niente fosse -
    Né voli, né scosse
    - E riporto uno specchio là,
    Dove in tutte le stanze -
    le ombre distese
    delle mie speranze,
    paure ed attese:
    Chi ora si riconoscerà?

    E' un circuito chiuso,
    E un poco ne abuso...

    La mia storia si ferma qua':
    Nella mente un solo: "Ma va?.."

    Veronica Liga

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  13. -HEY DOTTORE_ da "albe e tramonti d'amore"

    Hey dottore,
    sto proprio male,
    ho il morbo dell'amore
    in fase terminale.
    Son malato,
    lei mi tortura,
    sento il cuore che mi scoppia
    ed ho paura.

    E il fiato non mi sale,
    non posso respirare,
    aiutami dottore
    non so più cosa fare.
    Ma amarla mi consola
    e guarire è una parola;
    dottore lascia stare,
    continuerò ad amare.
    Amerò lei,lei,lei,lei,lei.

    Dottore,hey,
    vorrò morire;
    non c'è altra spiegazione,
    non so che cosa dire.
    Non c'è cura,
    non c'è ricetta,
    il dolce veleno uccide
    e uccide in fretta.

    Il cuore non rallenta,
    non lo so più fermare:
    è un rullo di tamburi
    che non so controllare.
    E' lei la malattia,
    ascoltami dottore;
    sto bene,sto da dio
    e morirò d'amore.
    Amerò lei,lei,lei,lei,
    dottore hey!

    -RISPONDIMI- da "albe e tramonti d'amore"

    E chiamare amore
    il nostro no,
    non è possibile.
    Era qualcosa di più grande,
    di profondo,
    di indescrivibile.
    Ma vorrei esser stato io
    ad averti calpestato il cuore
    com'è riuscito bene a te col mio,
    con due parole.
    E polvere ce n'è
    sulla tua immagine
    sbiadita che
    si perde tra ricordi splendidi
    di giorni andati
    in ore inutili.
    E oggi che ti so
    tranquilla
    tra le tue quattro mura,
    dove rafforzi la tua scelta
    per sentirti
    sempre più sicura.
    Vorrei sapere che cos'hai,
    cosa ti è rimasto in fondo al cuore;
    tu che per me non hai sacrificato niente
    per amore.
    E polvere ce n'è
    sulla tua immagine
    sbiadita che
    si perde tra ricordi splendidi
    di giorni andati
    in ore inutili.

    -AYRTON PICCOLO RE- da "albe e tramonti d'amore"

    Tu che hai bussato piano
    un giorno alla mia vita
    e con il tuo arrivo hai dato
    ritmo ai battiti.
    Tu che da quel giorno sei
    il mio bene più prezioso,
    da quel mattino di settembre
    sei il mio piccolo Re.
    Tu che porti un nome
    unico,un nome grande,
    che si pronuncia lieve
    come musica.
    Tu che sei raggio di sole
    tra le nuvole,
    il dolce lieto fine
    in un mondo di favole.
    Tu che sei,
    sei e sarai per me
    il mio piccolo Re,
    il mio piccolo Re.
    Sarai tutti i miei sogni
    e tutto il tempo che c'è.
    Sei e sarai per me
    il mio piccolo Re.
    Tu che hai dato il giusto senso
    ad ogni mia giornata,
    cancellando le mie lacrime
    con l'allegria.
    Tu che mi sai emozionare
    con il solo sguardo
    e con un tuo abbraccio
    uccidi ogni malinconia.
    Tu che con la tenerezza
    riesci a scardinare
    anche il cuore più blindato
    e più freddo che c'è.
    Tu che mi levi la fatica
    con un sorriso
    ed ogni volta mi stupisci
    con i tuoi curiosi perchè.
    Tu che sei,
    sei e sarai per me
    il mio piccolo Re,
    il mio piccolo Re.
    Sarai tutti i miei sogni
    e tutto il tempo che c'è.
    Sei e sarai per me
    il mio piccolo Re.
    Tu che sei parole nuove,
    nuove sensazioni,
    che come onde di burrasca
    s'infrangon su di me.
    Tu che mi hai raggiunto ieri
    lungo il cammino
    e senza una parola mi hai
    portato con te.
    Tu che davanti hai aperta
    ogni strada
    e cento e mille scelte
    da portare con te.
    Tu che sarai per me,
    comunque vada,
    il mio solo e grande
    piccolo Re.
    Tu che sei,
    sei e sarai per me
    il mio piccolo Re,
    il mio piccolo Re.
    Sarai tutti i miei sogni
    e tutto il tempo che c'è.
    Sei e sarai per me
    il mio piccolo Re.

    Massimo Casoli

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  14. -HEY DOTTORE_ da "albe e tramonti d'amore"
    Hey dottore,
    sto proprio male,
    ho il morbo dell'amore
    in fase terminale.
    Son malato,
    lei mi tortura,
    sento il cuore che mi scoppia
    ed ho paura.

    E il fiato non mi sale,
    non posso respirare,
    aiutami dottore
    non so più cosa fare.
    Ma amarla mi consola
    e guarire è una parola;
    dottore lascia stare,
    continuerò ad amare.
    Amerò lei,lei,lei,lei,lei.

    Dottore,hey,
    vorrò morire;
    non c'è altra spiegazione,
    non so che cosa dire.
    Non c'è cura,
    non c'è ricetta,
    il dolce veleno uccide
    e uccide in fretta.

    Il cuore non rallenta,
    non lo so più fermare:
    è un rullo di tamburi
    che non so controllare.
    E' lei la malattia,
    ascoltami dottore;
    sto bene,sto da dio
    e morirò d'amore.
    Amerò lei,lei,lei,lei,
    dottore hey!

    Massimo Casoli

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  15. -RISPONDIMI- da "albe e tramonti d'amore"

    E chiamare amore
    il nostro no,
    non è possibile.
    Era qualcosa di più grande,
    di profondo,
    di indescrivibile.
    Ma vorrei esser stato io
    ad averti calpestato il cuore
    com'è riuscito bene a te col mio,
    con due parole.
    E polvere ce n'è
    sulla tua immagine
    sbiadita che
    si perde tra ricordi splendidi
    di giorni andati
    in ore inutili.
    E oggi che ti so
    tranquilla
    tra le tue quattro mura,
    dove rafforzi la tua scelta
    per sentirti
    sempre più sicura.
    Vorrei sapere che cos'hai,
    cosa ti è rimasto in fondo al cuore;
    tu che per me non hai sacrificato niente
    per amore.
    E polvere ce n'è
    sulla tua immagine
    sbiadita che
    si perde tra ricordi splendidi
    di giorni andati
    in ore inutili.

    Massimo Casoli

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  16. -AYRTON PICCOLO RE- da "albe e tramonti d'amore"

    Tu che hai bussato piano
    un giorno alla mia vita
    e con il tuo arrivo hai dato
    ritmo ai battiti.
    Tu che da quel giorno sei
    il mio bene più prezioso,
    da quel mattino di settembre
    sei il mio piccolo Re.
    Tu che porti un nome
    unico,un nome grande,
    che si pronuncia lieve
    come musica.
    Tu che sei raggio di sole
    tra le nuvole,
    il dolce lieto fine
    in un mondo di favole.
    Tu che sei,
    sei e sarai per me
    il mio piccolo Re,
    il mio piccolo Re.
    Sarai tutti i miei sogni
    e tutto il tempo che c'è.
    Sei e sarai per me
    il mio piccolo Re.
    Tu che hai dato il giusto senso
    ad ogni mia giornata,
    cancellando le mie lacrime
    con l'allegria.
    Tu che mi sai emozionare
    con il solo sguardo
    e con un tuo abbraccio
    uccidi ogni malinconia.
    Tu che con la tenerezza
    riesci a scardinare
    anche il cuore più blindato
    e più freddo che c'è.
    Tu che mi levi la fatica
    con un sorriso
    ed ogni volta mi stupisci
    con i tuoi curiosi perchè.
    Tu che sei,
    sei e sarai per me
    il mio piccolo Re,
    il mio piccolo Re.
    Sarai tutti i miei sogni
    e tutto il tempo che c'è.
    Sei e sarai per me
    il mio piccolo Re.
    Tu che sei parole nuove,
    nuove sensazioni,
    che come onde di burrasca
    s'infrangon su di me.
    Tu che mi hai raggiunto ieri
    lungo il cammino
    e senza una parola mi hai
    portato con te.
    Tu che davanti hai aperta
    ogni strada
    e cento e mille scelte
    da portare con te.
    Tu che sarai per me,
    comunque vada,
    il mio solo e grande
    piccolo Re.
    Tu che sei,
    sei e sarai per me
    il mio piccolo Re,
    il mio piccolo Re.
    Sarai tutti i miei sogni
    e tutto il tempo che c'è.
    Sei e sarai per me
    il mio piccolo Re.

    Massimo Casoli

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